{"version":"1.0","provider_name":"Aiora Press","provider_url":"https:\/\/www.aiorabooks.com\/fr\/","author_name":"theo","author_url":"https:\/\/www.aiorabooks.com\/fr\/author\/theo\/","title":"Rebetiko: La canzone greca dei bassifondi - Aiora Press","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"CLRrpmt6om\"><a href=\"https:\/\/www.aiorabooks.com\/fr\/product\/rebetiko-la-canzone-greca-dei-bassifondi\/\">Rebetiko: La canzone greca dei bassifondi<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.aiorabooks.com\/fr\/product\/rebetiko-la-canzone-greca-dei-bassifondi\/embed\/#?secret=CLRrpmt6om\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"\u00ab\u00a0Rebetiko: La canzone greca dei bassifondi\u00a0\u00bb &#8212; Aiora Press\" data-secret=\"CLRrpmt6om\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.aiorabooks.com\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n\/* ]]> *\/\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/www.aiorabooks.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/rebetiko_italian.jpg","thumbnail_width":683,"thumbnail_height":1121,"description":"Traduzione di Viviana Sebastio Introduzione di Vinicio Capossela  &nbsp;  Il rebetiko \u00e8 un genere di musica popolare urbana, espressione autentica di una cultura che nasce in Grecia nel passaggio dalla vita rurale a quella cittadina, nella prima met\u00e0 del Novecento. I suoi protagonisti, i cosiddetti rebetes, vivono ai margini, nei porti e nei sobborghi, tra taverne e fumerie, nel disprezzo della \u00abbuona societ\u00e0\u00bb. Cantano la vita dei bassi\u00ad\u00adfondi, gli amori, le in\u00adgiustizie, l\u2019espatrio, la galera, i sogni infran\u00adti, delinean\u00addo un cosmo dal profondo contenu\u00adto uma\u00adno.  Tutt\u2019oggi cantato e suonato anche dalle nuo\u00adve generazioni, il rebetiko \u00e8 entrato a far parte, nel 2017, del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, per la sua unicit\u00e0 e il \u00abforte carattere simbolico, ideologico e artistico\u00bb.  Il presente volume raccoglie 53 brani del repertorio rebetiko classico (con testo greco a fronte), due saggi, un glossario, come pure otto spartiti di altrettante canzoni.  \u00abLa prima impressione fu quella di una mareggiata. Tutti cantavano. I versi affioravano alle labbra mentre intanto si accompagnava lenta\u00admen\u00ad\u00ad\u00adte la musica al cibo. Si fumava anche molto. Tutti conoscevano i pezzi. I musicisti non stavano sul podio, ma su una bassa pedana. Stavano l\u00ec per accompagnare la sala...\u00bb. \u2015 Dall\u2019introduzione di Vinicio Capossela  &nbsp;  \u00abUn volume a mezza via tra il saggio divulgativo e l\u2019agilit\u00e0 di un manuale. \u00c8 il suono della Grecia che fu, nostalgica e calamita di memorie\u00bb. \u2014 CORRIERE DELLA SERA Ascolta le canzoni del libro https:\/\/youtube.com\/playlist?list=PLGXWjl6u1lU5nLlqheaP8X9AEhoGC4CiC&amp;si=Ls3S58JkrzawgOvm  &nbsp;  La canzone rebetika nasce e si sviluppa nelle citt\u00e0 greche della prima met\u00e0 del XX secolo. Accompagnata solitamente da danze, \u00e8 un genere di canzone popolare che racconta le condizioni di vita e le sofferenze dei cosiddetti rebetes, che vivono ai margini della societ\u00e0. Le origini del rebetiko risalgono verosimilmente a met\u00e0 Ottocento, alle canzoni dei bassifondi dell'epoca, spesso collegate all\u2019ambiente carcerario. I suoi brani narrano la gioia e la speranza ma anche i sogni vani, le pene d\u2019amore presenti e passate, le ingiustizie e la ribellione \u2013 seppur una ribellione stoica, non rivoluzionaria.  Il rebetiko (si pronuncia reb\u00e8tiko) mescola molteplici influenze, provenienti dal canto religioso, dalla poesia orale del tardo impero bizantino, dalla canzone folklorica della Grecia isolana e continentale, ma anche dalle tradizioni musicali del Vicino Oriente, a cominciare dall\u2019Anatolia (l\u2019odierna Turchia), e dalle serenate delle isole Ionie \u2013 a loro volta fortemente influenzate dalla musica italiana. A partire dal 1922, la canzone rebetika beneficia del rilevante apporto dei talentuosi musicisti greci arrivati come rifugiati dall'Anatolia, in seguito ai tragici eventi della Grande catastrofe.  In principio il rebetiko, come anche il blues, il tango e il fado, deve confrontarsi con la disapprovazione delle \u00e9lite. Nel corso degli anni, tuttavia, riesce a svilupparsi e ad affermarsi, confermandosi espressione autentica dell\u2019animo e delle aspirazioni del popolo greco \u2013 tanto in Grecia quanto nella diaspora \u2013 a prescindere da ogni considerazione di stampo sociale.  Nel 2017, l\u2019UNESCO ha inserito il rebetiko nella \u00abLista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell\u2019umanit\u00e0\u00bb."}